Concilio Ecumenico Vaticano II, Gravissimum educationis. Decreto sull’educazione cristiana. 28 ottobre 1965
www.vatican.va/archive/…/vat-ii_decl_19651028_gravissimum-educationis_it.html
CODICE DI DIRITTO CANONICO
LIBRO III
LA FUNZIONE D’INSEGNARE DELLA CHIESA
TITOLO III
L’EDUCAZIONE CATTOLICA
(Cann. 793 – 821)
CAPITOLO I (Cann. 796 – 806)
LE SCUOLE
Can. 796 – §1. Tra i mezzi per coltivare l’educazione i fedeli stimino grandemente le scuole, le quali appunto sono di precipuo aiuto ai genitori nell’adempiere la loro funzione educativa.
- 2. È necessario che i genitori cooperino strettamente con i maestri delle scuole, cui affidano i figli da educare; i maestri da parte loro nell’assolvere il proprio dovere collaborino premurosamente con i genitori; questi poi vanno ascoltati volentieri e inoltre siano istituite e grandemente apprezzate le loro associazioni o riunioni.
Can. 797
È necessario che i genitori nello scegliere le scuole godano di vera libertà; di conseguenza i fedeli devono impegnarsi perché la società civile riconosca ai genitori questa libertà e, osservata la giustizia distributiva, la tuteli anche con sussidi.
Can. 798 – I genitori affidino i figli a quelle scuole nelle quali si provvede all’educazione cattolica; se non sono in grado di farlo, sono tenuti all’obbligo di curare che la debita educazione cattolica sia loro impartita al di fuori della scuola.
Can. 799 – I fedeli facciano di tutto perché nella società civile le leggi, che ordinano la formazione dei giovani, contemplino nelle scuole stesse anche la loro educazione religiosa e morale, secondo la coscienza dei genitori.
Can. 800 – §1. È diritto della Chiesa fondare e dirigere scuole di qualsiasi disciplina, genere e grado.
- 2. I fedeli favoriscano le scuole cattoliche, cooperando secondo le proprie forze per fondarle e sostenerle.
Can. 801 – Gli istituti religiosi che hanno la missione specifica dell’educazione, mantenendo fedelmente questa loro missione, si adoperino efficacemente per dedicarsi all’educazione cattolica anche attraverso proprie scuole, fondate con il consenso del Vescovo diocesano.
Can. 802 – §1. Se non ci sono ancora scuole nelle quali venga trasmessa una educazione impregnata di spirito cristiano, spetta al Vescovo diocesano curare che siano fondate.
- 2. Quando ciò sia conveniente, il Vescovo diocesano provveda che vengano fondate pure scuole professionali e tecniche e anche altre, che siano richieste da speciali necessità.
Can. 803 – §1. Per scuola cattolica s’intende quella che l’autorità ecclesiastica competente o una persona giuridica ecclesiastica pubblica dirige, oppure quella che l’autorità ecclesiastica riconosce come tale con un documento scritto.
- 2. L’istruzione e l’educazione nella scuola cattolica deve fondarsi sui principi della dottrina cattolica; i maestri si distinguano per retta dottrina e per probità di vita.
- 3. Nessuna scuola, benché effettivamente cattolica, porti il nome di scuola cattolica, se non per consenso della competente autorità ecclesiastica.
Documenti della Conferenza episcopale italiana
[2014] Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università
La scuola cattolica risorsa educativa della Chiesa locale per la società
Ad oltre trent’anni dal precedente documento pastorale su La scuola cattolica, oggi, in Italia (1983) è sembrato giusto ritornare sull’argomento per aggiornare lo sguardo della comunità ecclesiale sulla presenza della scuola cattolica nel nostro Paese. In questi anni si sono succedute riforme legislative che hanno inciso anche profondamente sul volto della scuola italiana, ma soprattutto si è avuta la legislazione sulla parità scolastica (legge 10-3-2000, n. 62) che ha ridefinito la natura stessa delle scuole cattoliche, quasi tutte paritarie e dunque facenti parte dell’unico sistema nazionale di istruzione.
[2001] Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università
“La Chiesa in Italia possiede una grande ricchezza di strutture educative e scolastiche. Esse esprimono una vocazione e una capacità di servizio che vanno ben oltre le prestazioni concrete offerte quotidianamente agli alunni e alle famiglie. …I suggerimenti qui di seguito indicati illustrano alcuni orientamenti in ordine alle prospettive della riforma e, in particolare, alla necessità di promuovere in ogni diocesi, soprattutto là dove vi è la presenza di più scuole cattoliche, un progetto di coordinamento e la creazione di reti tra diverse istituzioni scolastiche” (dalla Presentazione)
[2000] Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università
La comunità cristiana e l’università oggi in Italia
Molti sono i motivi che hanno portato alla stesura di questa lettera, tra questi “…accogliere le sollecitazioni più volte espresse nel mondo universitario ad avere un segnale di attenzione da parte dei Pastori sulla realtà universitaria; esprimere una considerazione sui cambiamenti in atto nell’università e sulle prospettive della pastorale universitaria; rilanciare gli orientamenti emersi dal Convegno Ecclesiale di Palermo (1995) e l’ispirazione cristiana nei diversi ambienti di vita, sviluppando il progetto culturale orientato in senso cristiano; dare il dovuto risalto all’intenso magistero del Santo Padre che, nel Suo servizio apostolico, si è più volte indirizzato al mondo accademico” (dalla Presentazione)
[1995] Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università
Questa lettera è stata scritta con “il desiderio di giovare in qualche misura alla crescita del comune interesse verso il mondo della Scuola, nel quale sono racchiuse potenzialmente e vengono via via messe in atto le risorse più promettenti della nostra comunità nazionale, le speranze più concrete per il futuro delle famiglie, della società civile, della nostra stessa Chiesa” (dalla Presentazione)
[1990] Consiglio Episcopale Permanente
Alcuni problemi dell’università e della cultura in Italia
“Con questa lettera il Consiglio Permanente dell’Episcopato italiano intende richiamare l’attenzione di tutti verso l’Università e favorire una maggiore comunicazione delle comunità ecclesiali con le istituzioni accademiche delle rispettive città come dell’intero paese. In questa occasione i Vescovi tengono ad esprimere il loro sincero apprezzamento verso l’istituzione universitaria e sentono il dovere di ricordarne l’alta responsabilità verso i giovani che vi si affidano per preparare il loro futuro” (dalle Conclusioni)
[1983] Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università
La scuola cattolica oggi in Italia
Il documento “si inquadra nell´ampio orizzonte di rinnovamento del Concilio Vaticano II, al quale si collega per l´insegnamento contenuto nella dichiarazione «Gravissimum Educationis». Adempie, inoltre, al preciso compito pastorale dei vescovi di adattare alla situazione italiana le indicazioni generali espresse dalla sacra Congregazione per l´educazione cattolica nel documento: «La scuola cattolica», del 19 marzo 1977” (dalla Presentazione)
